Musica e Riforma sono, fin dall’inizio, parti integranti. Non solo la Bibbia nella traduzione di Lutero, ma anche gli inni da lui scritti e composti hanno portato il Vangelo riscoperto nei cuori e nelle menti delle persone.

Questo tesoro vogliamo riscoprirlo, nell’anno della Riforma, cantando gli inni di Lutero durante il culto, ascoltandone interpretazioni all’organo e meditando, nelle prediche, sul loro significato.

L’avvio di questa nuova serie di appuntamenti è stato dato dall’inno “Padre nostro che sei nel regno dei cieli“ (or. “Vater unser im Himmelreich“), intorno a cui ha ruotato il culto di benvenuto dell’11 settembre 2016. È stata poi la volta, il 23 ottobre, di un culto sull’inno “È forte rocca il nostro Dio“ (or.  “Ein feste Burg ist unser Gott“). Il 20 novembre, nella Domenica dell’Eternità, in cui commemoriamo i Defunti della comunità, mediteremo sull’inno “Nel cuore della vita siamo assediati dalla morte“ (or. “Mitten wir im Leben sind mit dem Tod umfangen“). L’11 dicembre è previsto l’inno “Or vieni, Salvatore delle genti“ (or. “Nun komm der Heiden Heiland“); il 15 gennaio 2017 toccherà a “D’alto cielo, vengo qui“ (or. “Vom Himmel hoch, da komm ich her“). Chiuderà il ciclo, il 12 febbraio, “Nostro Signore Gesù Cristo andò al Giordano“ (or. “Unser Herr Jesus Christ zum Jordan kam“). Ogni inno sarà al centro della predicazione anche dei culti mensili in italiano del 9 ottobre, 13 novembre e dell’11 dicembre 2016 e dell‘8 gennaio e 12 febbraio 2017.